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giovedì 29 settembre 2016

Una lettura lunga un week-end : La storia d'amore più bella del mondo

Per la brevissima vacanza che mi sono concessa in agosto
ho scelto una lettura altrettanto breve e non impegnativa.

La storia d'amore più bella del mondo
Massimo Incerpi
Newton Compton Editori



A dire il vero la Newton Compton Editori ha contribuito nella scelta del mio compagno di viaggio. Alcuni giorni prima della partenza mi ha infatti inviato una copia del romanzo che per tutta l'estate è stato fotografato e condiviso sui social.
Al riparo dalla calura di un agosto rovente, lungo la passeggiata che da San Rocco di Camogli porta a Punta Chiappa, con vista sul Mar Ligure, che in questo tratto assume un colore cristallino per via della vegetazione incontaminata che lo delimita, ho iniziato a leggere la storia di Azzurra e Omar.

Azzurra è una studentessa universitaria di diciannove anni; ragazza modello, vive da sempre a Lucca con la madre. La sua storia con Tommy è finita durante quello che avrebbe dovuto essere un romantico viaggio a Parigi, ma che si è trasformato in un incubo dopo che il fidanzato le ha confessato di averla tradita e di essere ancora attratto da un'altra ragazza.
Guardando la tv l'attenzione di Azzurra viene catturata dal protagonista dello spot pubblicitario del programma "La storia d'amore più bella del mondo". L'affascinante Omar è alla ricerca di ragazze che vogliano provare a conquistarlo sotto l'occhio vigile delle telecamere. Azzurra non esita a candidarsi, disobbedendo per la prima volta alla madre che, non condividendone la scelta, tenta in ogni modo di ostacolarla.
Prima della registrazione della puntata la tensione è altissima. Dieci ragazze sono pronte a tutto pur di farsi notare dal bel venticinquenne milanese, amante dello sport. Solo tre di loro saranno scelte da Omar per trascorrere una giornata con lui nel corso della quale avranno modo, rispondendo alle sue domande incalzanti, di raccontarsi. In seguito solo due potranno vivere qualche giorno su un'isola misteriosa in compagnia del ragazzo.
La presentazione di Azzurra non colpisce Omar che sembra preferire di gran lunga le altre ragazze, in particolar modo Clarissa. Per Azzurra l'esperienza televisiva sembra essere già conclusa, ma inaspettatamente il ragazzo chiede agli autori del programma di fare uno strappo al regolamento per avere la possibilità di trascorrere del tempo anche con lei. Quando le tensioni tra i due sembrano allentarsi, Tommy irrompe nuovamente nella vita di Azzurra con un sms che riesce a riaprire le ferite del passato.


Fin dalle primissime righe mi è sembrato di essere tornata agli ultimi anni di scuola superiore, quando rientrata a casa pranzavo guardando "Uomini e Donne", il format televisivo di successo di Maria de Filippi che faceva incontrare uno o una "tronista", così veniva definito il corteggiato, con ragazze o ragazzi pronti a tutto per conquistarli (o per avere un momento di gloria). Non perdevo nemmeno una puntata in quanto il giorno successivo, con le compagne di classe, non si sarebbe parlato d'altro. Fortunatamente con l'inizio del lavoro e dell'università il tempo per i programmi di così basso livello culturale, e per la tv in generale, è venuto meno.
Leggere il libro mi ha fatto ricordare con un sorriso quella fase adolescenziale fatta di spensieratezza, anche se la coscienza degli attuali (quasi) trent'anni mi porterebbe più a rabbrividire ripensando a tutto il tempo sprecato.
Per la storia narrata e per la scrittura semplice, trovo che La storia d'amore più bella del mondo sia un romanzo adatto ad un pubblico più giovane o comunque amante di questo genere di programmi televisivi o a chi ha bisogno di una lettura leggera. Esuberante e scontrosa, la figura di Omar si contrappone a quella di Azzurra, ingenua, insicura e indecisa, sorprende con improvvise prese di posizione, ma nessuno dei due è riuscito ad appassionarmi. L'autore prova ad inserire dei colpi di scena per tenere alta l'attenzione e la curiosità di chi sta leggendo, ma sono evidentemente forzati. La mancanza di un finale fa presupporre che ci sarà un seguito.



Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

sabato 10 settembre 2016

Io prima di te aveva veramente bisogno di un seguito? Io dopo di te

Dopo aver inondato di lacrime le pagine di Io prima di te, non potevo resistere alla curiosità di sapere come fosse cambiata la vita di Louisa dopo la scelta di Will.

Io dopo di te
Jojo Moyes
Mondadori

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E' passato circa un anno e mezzo dalla morte di Will e Lou non ha certo inseguito il futuro ricco di ambizioni che il ragazzo aveva prospettato per lei. Dopo una breve parentesi parigina è tornata in Inghilterra. Lavora in un discutibile bar in un aeroporto di Londra, costretta ad indossare una ridicola divisa con parrucca e ad assecondare le ire del suo datore di lavoro. Si è trasferita in un anonimo appartamento di Londra, senza aver fatto nulla per renderlo il più simile possibile ad una casa. Will è sempre nei suoi pensieri e il dolore per la sua morte sembra non placarsi. L'unica novità positiva sembra la riappacificazione con la sua famiglia.
Una sera, di ritorno da una giornata lavorativa più pesante del solito, Lou decide di salire sulla terrazza situata sopra il suo appartamento, dalla quale la notte può ammirare le luci della città e sentirne i rumori che giungono quasi ovattati. La terrazza è diventata il suo rifugio, ma alcune volte si spinge oltre, fino a salire sul parapetto e a raggiungere, un passo dopo l'altro, la parte opposta dell'edificio. Quella sera mentre compie questo rituale pericoloso, urlando al mondo la sua rabbia per la sofferenza che ancora prova per la morte di Will, perde l'equilibrio e precipita nel vuoto distratta dalle parole che le ha rivolto una persona. Tempo dopo la la stessa persona si presenta a casa sua raccontandole una storia che rimetterà in discussione ancora una volta le sue certezze. Louisa crederà o meno a questa persona? Riuscirà a mettere da parte il dolore e a guardare avanti?

Scrivere il seguito di un romanzo come Io prima di te e che lasciasse un segno quanto il primo era una sfida difficile. Jojo Moyes non si è fatta intimorire e l'ha raccolta, forse spinta dallo straordinario successo mondiale della precedente pubblicazione o forse per esaudire le innumerevoli richieste ricevute in questi anni dai lettori.
Il risultato a mio parere è ben lontano da Io prima di te. Resta indiscussa la straordinaria scrittura dell'autrice, capace di descrivere con precisione eventi ed emozioni.
Non dimentica di raccontare come sono cambiate le vite di ciascuno dei personaggi che abbiamo incontrato nel primo romanzo, le storie sembrano però incrociarsi tra loro in modo forzato. Inevitabilmente il sentimento dominante della storia è la tristezza. La spensieratezza e complicità di Will e Lou, che ci hanno fatto adorare la coppia durante il matrimonio della ex fidanzata del ragazzo, sembrano un lontanissimo ricordo.
Ho letto il primo romanzo in pochissimo tempo, mentre per questo i tempi si sono allungati, non riuscivo a farmi coinvolgere pienamente, ripensavo in continuazione alle emozioni provate nel precedente.
Forse un romanzo intenso come Io prima di te non aveva bisogno di un seguito.



Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

mercoledì 13 luglio 2016

Una decisione da prendere: La tristezza ha il sonno leggero

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezzo e svariati fratelli.
La famiglia allargata con i suoi problemi e aspetti positivi è il tema de

La tristezza ha il sonno leggero
Lorenzo Marone
Longanesi&C.

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All'età di quarant'anni Erri viene lasciato dalla moglie Matilde, che da tempo lo tradisce con un collega di lavoro, e si ritrova a fare un bilancio della sua vita anche grazie all'aiuto di un terapista. Il quadro che ne emerge è quello di una persona fragile, che non è mai stata capace di prendere delle decisioni in autonomia, ma che ha sempre lasciato che fossero gli altri a scegliere per lui: sono stati i genitori al momento della separazione a decidere con chi dovesse andare a vivere; la madre e il nuovo compagno a scegliere per lui la facoltà universitaria; Mario, il compagno della madre, a trovargli un lavoro; ma anche la ragazza con cui usciva a decidere di relegarlo al ruolo di amante.
Erri si rende conto che non è mai riuscito ad esprimere le proprie emozioni, e questo trattenerle gli provoca bruciori di stomaco che lo costringono a ricorrere ai farmaci per placarlo.
Non ha mai avuto un dialogo con il padre, in parte perché spesso assente, in parte per colpa del carattere forte ed autoritario della madre Renata.
Elegge quindi Mario a figura maschile di riferimento

"A quindici anni non si è poi tanto grandi, anzi, a quindici anni si ha solo bisogno di un esempio da seguire. E io l'esempio lo avevo davanti a me ogni giorno; era quell'uomo panciuto e con la barba bianca che aveva solo un piccolo, enorme difetto non era mio padre."

"Ci sono uomini giusti a questo mondo. La più grande fortuna nella vita è ritrovarsene uno come padre."

Dopo la separazione i genitori incontrano nuovi compagni con i quali costruiscono due nuove famiglie delle quali Erri non si sentirà però mai pienamente parte. La stessa situazione la vive Arianna, figlia di Mario, forse è per questo che Erri stringe con lei un legame molto particolare. Mentre i fratelli crescono, si affermano nel lavoro, si sposano e hanno figli la sua vita sembra scorrere senza eventi rilevanti: un lavoro che non è quello che ha desiderato, una famiglia che non cresce perché, nonostante numerosi tentativi e gli aiuti dei medici, un figlio non arriva.

"Le vite degli altri sfilano via veloci, la mia invece è ancorata da tempo immemore. Chissà perché, alcune esistenze sembrano pedine del Monopoli che corrono fino al Via, altre avanzano a tentoni, cercando invano di scansare la casella imprevisti."

Consapevole dei limiti che hanno caratterizzato la sua giovinezza, Erri è pronto ad affrontarli con coraggio per riscattarsi

"A ben vedere, già allora avevo capito che ci si può sempre rialzare da una caduta finché c'è ancora un sogno di scorta da rincorrere."

Lascia la casa della madre dove era tornato a vivere in seguito alla separazione, cerca di costruire un nuovo rapporto con il padre e intraprende un nuovo impiego che, anche se non è proprio quello dei suoi sogni, occupava pur sempre il secondo posto nella lista di lavori che avrebbe voluto fare in seguito all'abbandono degli studi universitari.
Sarà Matilde a metterlo di fronte alla prova più grossa, chiedendogli di prendere una decisione che potrebbe cambiargli l'esistenza.


Lorenzo Marone è stato per me una straordinaria scoperta, mi è piaciuto il suo modo di scrivere e il fatto di non lasciare niente al caso, come la dettagliata spiegazione che fornisce per lo strano nome del protagonista. Numerosi sono i personaggi che fanno la loro comparsa nella trama mantenendola scorrevole nonostante le storie che si intrecciano tra loro. Con le vicende dei Gargiulo e dei Carrara l'autore ci presenta uno spaccato delle famiglie attuali, fatte di due mamme e due papà e svariati fratelli così diversi tra loro. Un romanzo pieno di frasi da trascrivere in modo da poterle rileggere e fare proprie quando non abbiamo il coraggio di prendere una decisione e procrastiniamo.

"Il fatto è che tutto ciò che non fai quando è il momento di farlo, te lo porti dietro come una zavorra per il resto dei tuoi giorni."

"Chissà perché nella vita, più si va avanti, più si tende ad eliminare qualcosa: prima i baci, poi le carezze, gli abbracci e, infine, le parole. Invece, bisognerebbe aggiungere. Sempre."



Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

domenica 26 giugno 2016

Letture leggere: Amiche, segreti e bollicine

Dopo un romanzo impegnativo e in un periodo pesante sotto più punti di vista,
ho scelto una lettura leggera

Amiche, segreti e bollicine
Alexandra Brown
Newton Compton Editori

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Un romanzo rosa, di quelli che piacciono a noi donne, fatto di confidenze tra migliori amiche, shopping e problemi di cuore.

Georgie è una ragazza che ha conosciuto troppo presto la sofferenza, l'interruzione dei rapporti con il padre dopo aver scoperto amare verità sul suo conto e la perdita dell'amata madre per malattia. Lavora come commessa, distinguendosi per le sue abilità di venditrice, nel reparto borse di un grande magazzino nella cittadina balneare di Mulberry-On-Sea. Oltre ad avere una grande passione per le borse, Georgie adora i grandi magazzini Carrington's perché le permettono di rievocare con nostalgia i pomeriggi di shopping trascorsi qui in compagnia della madre. Passa le pause di lavoro sempre nel caffè che la migliore amica Sam ha aperto all'interno dello stesso negozio, tra confidenze e golosissimi cupcake, in particolare dei suoi preferiti, i red velvet.
Anche Carrington's è inevitabilmente interessato dalla crisi e la direzione per scongiurare la chiusura si affida a Maxime, affascinante quanto spietata donna, che rende impossibile la vita dei dipendenti mettendoli in competizione tra loro. La povera Georgie è presa di mira dalla donna che fa di tutto per metterla in difficoltà, scavando anche nella sua vita privata, venendo così a conoscenza degli ingenti debiti che ha contratto e scoprendo quello che in passato ha fatto il padre.
Georgie non può permettersi di perdere questo lavoro. L'avvicinarsi della ricorrenza di San Valentino fa sperare in un incremento delle vendite, ma allo stesso tempo affligge la ragazza che non avendo un fidanzato passerà un'altra festa da sola e senza un regalo. Quando sembra ormai essersi rassegnata al suo destino riceve un paio di inviti ad uscire da James, il suo responsabile, e successivamente dall'ultimo arrivato, il bellissimo Tom. L'interesse dei due uomini nei confronti di Georgie sarà sincero? Riuscirà, con le spiccate doti lavorative che l'hanno sempre contraddistinta, a conquistare la fiducia di Maxime?

Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista.
Alexandra Brown è decisa a far apparire Georgie un vero e proprio Calimero dei giorni nostri, alla quale capita una sventura dopo l'altra.
Cercando una storia leggera ho iniziato il romanzo senza grandi aspettative, ho però trovato troppi luoghi comuni; avrei preferito una trama più originale, invece ho rivissuto scene tratte da libri come il Diavolo veste Prada e I love shopping.
Il "continua" dell'ultima pagina mi ha spinta a cercare informazioni su internet ed ho scoperto che questo è il primo di una serie di romanzi pubblicati dall'autrice, in totale quattro ma solo tre arrivati sul mercato italiano, ambientati nei grandi magazzini Carrington's.


Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

domenica 19 giugno 2016

La vita di un padre dopo la morte del figlio: Enon dopo l'estate

Quasi tutti gli uomini della mia famiglia lasciano vedove le moglie e orfani i figli. Io sono l'eccezione. La mia unica figlia, Kate, è stata investita e uccisa da un'auto mentre tornava a casa in bici dalla spiaggia, un pomeriggio di settembre di un anno fa. Aveva tredici anni. Mia moglie Susan e io ci siamo separati subito dopo.

Queste drammatiche righe sono l'inizio di

Enon. Dopo l'estate
Paul Harding
Neri Pozza

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Al termine dell'estate la cittadina di Enon, vicino a Boston, non sarà più la stessa.
Kate non la attraverserà più in bicicletta fino a raggiungere il lago
in compagnia della sua migliore amica. Gli uccelli dell'oasi non si poseranno più sulle sue piccole mani per beccare il mangime. Non correrà più tra le strade del suo paese con il padre che tenta invano di stare al suo passo.

In un torrido primo settembre dell'estate che precede l'inizio della scuola superiore, la vita di Kate, nel pieno della sua giovinezza, è improvvisamente spezzata da un'automobile che la travolge mentre a bordo della sua bicicletta sta tornando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio in spiaggia con un'amica. Incapaci di affrontare insieme la morte della loro unica figlia, Susan e Charlie si separano poco dopo. Il romanzo è la narrazione in prima persona della vita di Charlie. Un racconto non lineare che parla della sua infanzia, della nascita della sua famiglia, della tragica sopravvivenza in seguito alla morte della figlia e della rinascita. Un miscuglio di emozioni si intrecciano tra le pagine, ricordi felici e spensierati stridono con la disperazione e la drammaticità della narrazione dell'anno successivo alla perdita di Kate. Solo dopo la celebrazione dei funerali Charlie inizia realmente a percepire quanto è accaduto. In un impeto di nervosismo sferra un pugno ad una parete di casa rompendosi la mano, riesce ad alleviare il male per qualche ora grazie agli antidolorifici dei quali abuserà non solo per attenuare il dolore fisico. La moglie accoglie l'invito dei genitori di raggiungerli per qualche giorno, ma la breve "vacanza" si tradurrà in un trasferimento definitivo.
Incapace di badare a se stesso e alla casa Charlie sopravvive tra l'incoscienza provocata dai farmaci e pochi momenti di lucidità in cui vaga nella cittadina, rievocando i ricordi della sua esistenza o intrufolandosi nelle case dei suoi vicini alla disperata ricerca di medicinali. Irrompendo nella casa di Mrs Hale trova l'anziana signora che lo affronta con coraggio e lo rimprovera per l'egoistica vita che sta conducendo, senza alcun rispetto per sé, i suoi compaesani, ma soprattutto per la figlia biasimandolo per non"essere grato per la fortuna di aver avuto una creatura così adorabile". Questo incontro gli darà la scossa necessaria per impedire di toccare definitivamente il fondo.

E' difficile trovare le parole per descrivere un romanzo forte quanto l'argomento trattato, la difficoltà di trovare un senso per continuare a vivere dopo la morte di un figlio, un'esperienza devastante quella del dover convivere con una ferita che non si chiude e un dolore che non si placa. Ogni persona elabora il lutto a proprio modo, un'esperienza troppo personale per poterla giudicare, soprattutto se non si è genitori, puoi solo lasciarti trascinare dalle emozioni che attraversano le pagine del libro. E Paul Harding trasmette bene lo stato confusionario alternato a momenti di lucidità di Charlie. Avrei però preferito che si soffermasse di più su certi aspetti come l'evoluzione del rapporto tra Charlie e la moglie e che si dilungasse meno su altri, come la sua infanzia.

Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

domenica 24 aprile 2016

Un romanzo che racchiude un segreto nascosto per decenni: Neve a primavera

Un evento atmosferico insolito che si ripete a distanza di 77 anni, un articolo di giornale che riporta alla memoria tragici avvenimenti di quel periodo

Neve a primavera
Sarah Jio
Nord

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Il 2 maggio 2010 Claire Aldridge si sveglia nella sua casa di Seattle, si affaccia alla finestra e viene sorpresa dalla vista della città interamente imbiancata. E' una giornalista, la migliore dell'Herald, ma nell'ultimo anno ha perso la sua verve a causa di un evento personale che non è riuscita a lasciarsi alle spalle e che sta influenzando negativamente la sua vita privata e professionale. Il caporedattore la chiama all'alba per chiederle di realizzare un articolo sulla straordinaria nevicata che si è abbattuta sulla città come in quel lontano 2 maggio 1933. Claire si mette al lavoro, ma la data della consegna si avvicina e lei non riesce a trovare qualcosa di interessante da inserire nel suo articolo sul Blackberry Winter, espressione utilizzata dai meteorologi per definire una straordinaria ondata di freddo fuori stagione. La scossa avviene quando il caporedattore le toglie il pezzo per affidarle rubriche di basso rilievo, Claire decide di continuare comunque ad indagare su di un articolo pubblicato dai quotidiani concorrenti, ma non da quello in cui lei lavora, che parla di un bambino di soli 3 anni scomparso nella notte della bufera di neve di molti anni prima. La ricerca, accompagnata dal suo infallibile intuito, la portano ad incontrare persone anziane che l'aiutano a ricostruire la terribile storia di Vera, madre di Daniel, costretta a lasciare il figlioletto a casa da solo la notte per andare a fare le pulizie in un lussuoso hotel della città per garantirgli un pezzo di pane. Rincasando al termine di uno di quei lunghissimi turni notturni, sotto un'insolita nevicata primaverile, non trova però il bambino ad aspettarla. Inizia un'estenuante ricerca. La disperazione la costringe a cedere ai ricatti di persone subdole, la polizia archivia frettolosamente il caso come scomparsa volontaria, come se un bambino di 3 anni possa allontanarsi da solo da casa facendo perdere le proprie tracce.
Il racconto ci porta ancor più lontano nel tempo, a quattro anni prima, quando con un'amica, Vera si imbuca ad una festa nell'hotel in cui anni dopo troverà lavoro come donna delle pulizie. Subito Charles la nota, nasce un corteggiamento a cui lei cede solo dopo molte titubanze, non riesce infatti a credere che un uomo della sua classe possa essere realmente innamorato di una ragazza povera come lei. La famiglia del ragazzo non è però caratterizzata dalla sua stessa generosità e ricchezza d'animo. Durante le presentazioni ufficiali Vera capisce che non sarà mai accolta benevolmente in quel mondo, decide quindi di sparire per sempre dalla vita di Charles, senza rivelargli che porta in grembo il suo bambino.
Le vite di Claire e Vera si alternano nel romanzo, raccontate in prima persona dalle protagoniste; oltre alla sofferenza che hanno provato per la perdita del figlio sembrano non avere altro in comune. La caparbietà della giornalista porterà alla luce un segreto che una famiglia è riuscita a proteggere per decenni.
Nonostante il continuo passaggio da un'epoca all'altra, l'autrice riesce a rendere la lettura scorrevole, arricchisce il romanzo di sentimenti importanti e sa emozionare, coinvolge il lettore tenendo alta la suspense nella prima parte, ma presto è facile intuire quale è il segreto che è stato nascosto per così tanti anni.


Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

domenica 10 aprile 2016

Vita o morte? Coraggio o egoismo? Io prima di te

Le vite di due persone che si incontrano
sono inevitabilmente destinate a cambiare, influenzate una dall'altra

Io prima di te
Jojo Moyes
Mondadori

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Louisa Clark, ragazza ventiseienne, si accontenta del lavoro di cameriera nel bar di una piccola località turistica nell'Hertfordshire che attrae turisti, soprattutto nella bella stagione, per via della presenza di un castello. La sua routine quotidiana si interrompe bruscamente quando il proprietario del bar le comunica, da un giorno all'altro, la chiusura del locale. Vissuta da sempre all'ombra della sorella minore, considerata dai genitori migliore, Louisa non ha interessi non sa quindi a quale altro lavoro ambire e non può nemmeno permettersi di riprendere gli studi gravando sulla già pesante situazione economica famigliare. L'agenzia di collocamento prova inviano a proporle vari lavori,  fino a quando la famiglia e lo storico fidanzato, Patrick, la costringono ad accettare l'ultima offerta.

Will Traynor ha trentacinque anni, da tempo ha lasciato l'anonimo paesino dello Hertofordshire per rincorrere una brillante carriera a Londra, ha una bellissima fidanzata e una vita fatta di successi, ricchezza, grandi viaggi ed avventure. Tutto questo si interrompe all'inizio di una giornata all'apparenza identica alle altre, quando un terribile incidente lo costringerà a vivere per sempre su di una sedia a rotelle e a dipendere da altri.

Le vite così opposte dei due ragazzi si incontreranno.
Louisa riuscirà a riportare il sole e la voglia di vivere nella vita di Patrick?
E Patrick saprà spronare Louisa a superare i suoi limiti e ad allargare i suoi orizzonti?


In genere evito di leggere "i libri del momento", quelli che fanno molto parlare di loro, ma di fronte a questo romanzo non ho saputo resistere e il mio sesto senso mi ha dato ragione.
Una sera, incuriosita, ho iniziato a leggere le prime pagine e mi sono trovata a richiuderle in prossimità della centesima solo per via della tarda ora. Come non mi succedeva da molti libri, ricordo che il giorno successivo non vedevo l'ora di rincasare per poter riprendere la lettura. La smania di conoscere sempre più Will e Louisa, la trama avvincente e l'adorabile modo di scrivere dell'autrice mi impedivano di staccarmi dalle pagine.
Da tempo avevo spostato Io prima di Te dal comodino alla scrivania per poterlo recensire, ma quando un libro mi emoziona come questo trovo difficile trasmettere a parole le sensazioni provate.
Per questo vi invito a leggerlo, se ancora non lo avete fatto, e di tenere vicino a voi un'adeguata scorta di fazzoletti: è in assoluto il libro più commovente che abbia mai letto. Un romanzo dai temi forti: la malattia, la nascita di un amore, i limiti e le conseguenze della libertà decisionale.

Il prossimo 23 giugno uscirà in Italia il film, ma non so ancora se lo vedrò, mentre aspetto il 3 maggio per poter scoprire se il seguito del romanzo, Io dopo di te, sarà all'altezza del primo.




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